LOGO

logo aracne
rivista d'arte
Iscritta nel Pubblico Registro della Stampa
del Tribunale di Rimini: n° 11 del 24-05-2011
ISSN: 2239-089898





logo

bimbi

Intorno all'origine # 5

Disegnare il mondo

di Rosita Lappi



“Un uomo si propone il compito di disegnare il mondo. Trascorrendo gli anni, popola uno spazio con immagini di province, di regni, di montagne, di baie, di navi, d’isole, di pesci, di dimore, di strumenti, di astri, di cavalli e di persone. Poco prima di morire, scopre che quel paziente labirinto di linee traccia l’immagine del suo volto”
(Jorge Luis Borges,  L'artefice)

Come un richiamo lanciato nel silenzio di una superficie scabra, il disegno raccoglie altre voci che vibrano di idee e si aggregano generando una sinfonia di segni e tracce. Dominando l'informe prima stesura, ne genera la struttura, le possibili linee di sviluppo e le derive inconsapevoli.

La procedura del disegnare è genuina e sofisticata, contenendo nelle sue linee potenzialità che aprono allo sguardo mondi rivelati. Da quelle tracce, l’idea primigenia si svilupperà, percorrendo memorie e competenze, fino a divenire un ritratto, un paesaggio, un abito, una macchina, un ponte, un grattacielo, la linea di una melodia.

bimbi

Mobilissimo, lo sguardo esplora lo spazio in cui la mano danza la sua tessitura per riordinare e sottrarre al caos quel groviglio di linee, dando loro trama, forma e contenuto.
Lo sguardo si fa acuto, penetrante, misura, stabilisce simmetrie, definisce i dettagli, coglie le sfumature. Valuta i pieni e i vuoti, le distanze prospettiche, scolpendo di luce e colori le forme che magicamente prendono vita.

La forza che tiene avvinto l’artista al disegno è immancabilmente il gioco; nel dare una forma soggettiva al mondo egli vive in uno stato crepuscolare immaginifico, le tracce del disegno sulla carta si riallacciano in filo continuo a stati fluttuanti e sospesi, come quando nell’infanzia era profondamente immerso nel gioco solitario.

eolo

Come un pesce nella propria acqua, l’artista nuota nei propri elementi, trasformando nel segno instabile del disegno le sensazioni tattili, visive, dinamiche, plastiche. Una forma mentale in continuum con il lavorio delle mani diviene una forma estetica, concreta e simbolica come un pittogramma, mappando aspetti del mondo interno che si aprono alla rappresentazione.
L’evanescenza del segno cerca la sua definizione e permanenza mentre è soggetta ad una continua modulazione, trasformazione e cancellazione. La non finitezza è il carattere precipuo del disegno, la mano interviene sul segno plasmandolo dell’idea in nuce. Necessaria al processo trasformativo del disegno, la cancellazione lavora sulla ‘assenza’, un perdere per trovare. Questo inizio incerto può facilmente cadere nel nulla delle difficoltà realizzative, finendo nel cestino.

uomo e cane


Suscita dunque stupore ed ammirazione la tenace, umile spinta a creare dell’artista, che ha in sé anche forti elementi di superbia, sperimentando nel nulla, sul foglio bianco, alla prova del fallimento, inseguendo idee informi e sfuggenti.

Alla sua seconda edizione, la Biennale del Disegno apre a Rimini lo scrigno dei suoi tesori articolando, attraverso 27 mostre di carattere storico e contemporaneo e oltre 2000 opere, l’affascinante percorso che illustra il disegno nel suo divenire, da umile traccia a progetto artistico.
Il tema è dedicato ai Profili del mondo, la mappatura del paesaggio interiore ed esterno, dello spazio e dei confini, delle forme, della realtà come si percepisce attraverso l’esperienza dei sensi fino alla sua rappresentazione estetica.

Come scrive Massimo Pulini nella presentazione, il disegno ha alfabetizzato l’universo inventando il simbolo ben prima che nascesse la scrittura. La semplice e fondamentale scoperta della sintesi grafica di una forma, capace di contenerne il ritratto, ha in qualche modo avviato la strada della stessa nominazione delle cose.
Se disegnare è una prima procedura di fissazione della memoria, già il primo disegno sulle pareti di una caverna produce storia come narrazione dei rapporti tra le
cose e le persone, e in quella traccia magica nasce la Storia come racconto dell’esistenza, come memoria del vissuto umano e progetto per il domani.

teatro Galli Rimini

A Rimini oggi si avverte una vibrazione nuova. In questa città sorprendente dal volto antico e dalla vocazione contemporanea al turismo, una Biennale dedicata al disegno è stata una intuizione felice, felicemente sviluppata.

Una grande festa si snoda in questa audace disseminazione di opere tra i luoghi più belli ed affascinanti di Rimini, riscoperti, restaurati, finalmente aperti ad una nuova fruizione, con allestimenti di mostre tematiche e storiche, cantieri artistici, circuiti Open, workshop, festival del disegno, conferenze e incontri, performance.

locandina biennale


IMMAGINI
pag. 1 - Gaetano Gandolfi, Coppia di bambini. Courtesy: Pinacoteca Nazionale di Bologna, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe.
pag. 2 – Carlo Cignani, Studi di tre ragazze e un ragazzo, sec XVII-XVIII sec, collezione privata
pag. 3 – Adolfo Wildt, Le grandi giornate di Dio e dell'Umanità- Animantium Rex Homo, 1925, grafite e carboncino su carta, 90x131 cm, Photo courtesy: Collezione Ramo, Milano
pag. 4 - Denis Riva, Vivono senza niente, 35×50 cm china e lievito madre su carta , 2015
pag. 5 – Luigi Poletti Architetto, Teatro Galli di Rimini (Teatro attualmente in ricostruzione), Biblioteca Civica d’Arte Luigi Poletti di Modena

 

 

Rosita Lappi è psicoterapeuta e psicoanalista, membro ordinario con funzioni di training e docente della Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica (S.I.P.P.). E’ membro dell’International Association for Art and Psychology. Ha pubblicato numerosi saggi di psicoanalisi e arte su riviste specialistiche. Nel 2009 ha fondato l’Associazione culturale Percorsi Estravaganti, con cui cura eventi culturali e progetti artistici. Nel contesto di queste attività ha creato nel 2011 ARACNE rivista d’arte di cui è direttore.

info@aracne-rivista.it
www.aracne-rivista.it

 

Pubblicato nel mese di aprile 2015

 

 

© Informazioni sul copyright: tutti i diritti relativi ai testi e alle immagini pubblicati su ARACNE sono dei rispettivi autori. Qualora il copyright non fosse indicato, si prega di segnalarlo all'editore.
La riproduzione parziale o totale dei testi e delle immagini, anche non protetti da copyright, effettuata da terzi con qualsiasi mezzo e su qualsiasi supporto atto alla sua trasmissione, non è consentita senza il consenso scritto dell'Autore.

___________________________________________________

associazione culturale PerCorsi EstraVaganti
Via Alessandro Serpieri 17 47921 Rimini
Tel. 0541 50510

info@aracne-rivista.it