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rivista d'arte
Iscritta nel Pubblico Registro della Stampa
del Tribunale di Rimini: n° 11 del 24-05-2011
ISSN: 2239-089898







LA CURA DELL'ARTE / L'ARTE DELLA CURA



2018

#5

Associare ed interpretare ad arte. Riflessioni in margine al seminario “OBJECT AUTHORITY”
di Roberto Boccalon

L’arte e il linguaggio dell’inconscio: le origini della creatività e le sue
dinamiche psichiche

di Mario Magrini

OBJECT AUTHORITY
di Jane McAdam Freud

 

#4 - Contatti Luminosi
di Roberto Boccalon

2017

#3 - Applicazioni dell'arte terapia: la tecnica del 'body-tracing' e l'immagine corporea
di Mimma Della Cagnoletta

2016

#2 - Arte Terapia Archetipica
di Simona Castelluccia

#1 - La cucina del dottor Freud: ingredienti, ricette, degustazioni
di Roberto Boccalon


 


 


 

 

 

 

RUBRICHE:

Tapetum Lucidum,
la copertina di ARACNE

di Stefano Tonti

La cura dell'Arte / L'arte della cura
di Roberto Boccalon

Festina Lente
di Annamaria Bernucci

A volo d'Icaro
di Luca Di Gregorio

Cahiers du Festival
di Angela Catrani

Fotografia di settembre
di Marcello Tosi

Kriptonite
di Maria Virginia Cardi

Intorno all'origine
di Rosita Lappi

L'altra Germania
di Tilde Giani Gallino

L'incontro delle Arti
di Claudia Antonella Pastorino

Meraviglie
Storie di illustrazione

di Silvia Paccassoni

Messa a fuoco
di Remo Ceserani

Nuvole in viaggio
di Emanuela Agnoli

Transiti
AA.VV.

 

 

 

 

 

 



 

LA CURA DELL'ARTE / L'ARTE DELLA CURA

a cura di Roberto Boccalon

gatti

Le parole sono pietre miliari dell’avventura umana e strumenti preziosi per la sua narrazione. La prospettiva psicoanalitica assegna loro un ruolo di portavoce del mondo interno e di agente di sue possibili trasformazioni maturative. Talora le parole possono essere una sponda troppo lontana, incapace di offrire immediatamente senso e pensabilità a snodi significativi dell'esperienza umana.
Per S. Langer: “L'opera d’arte ... riesce ad articolare ciò che risulta ineffabile in termini verbali, essa esprime ... la matrice del mentale”. Le Arti Terapie fanno riferimento ad un modello di sviluppo psichico fondato sull'armonico intreccio di codici espressivi, prima della parola e oltre la parola. M. Belfiore ne delinea la valenza psicodinamica: “I linguaggi delle arti possono accogliere, trasformare e rendere intelleggibile il magma emotivo originario e inconsapevole.
Essi si offrono come schermo su cui proiettare in modo immediato i profili del mondo interno e come specchio che facilita un’interiorizzazione più consapevole di contenuti mentali primitivi ed il loro accesso al pensiero ed al linguaggio.

(Immagine di copertina: Riccardo Bargellini e Riccardo Sevieri, "Bandiera dei duellanti al polline salato" 2003)

Roberto Boccalon, psichiatra e psicoterapeuta di formazione analitica. Per trent'anni dirigente medico in servizi psichiatrici pubblici della Regione Emilia Romagna. Interessato allo studio dei processi creativi ed al loro utilizzo, in una prospettiva psicodinamica e multicodice, nella clinica e nella formazione. Già professore a contratto presso l'Università di Ferrara, attualmente docente e referente dell'Area Psicologia e Arte presso lo IUSVE. Docente supervisore e direttore dell'Istituto di Psicoterapia Espressiva.
Socio di Art Therapy Italiana e Presidente della International Association for Art and Psychology.
roberto.boccalon@libero.it

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opera di J. Mc Adam Freud[DRAW, di Jane McAdam Freud ©]


La cura dell’arte e l’arte della cura #5 - Presentazione

Associare ed interpretare ad arte. Riflessioni in margine al seminario “OBJECT AUTHORITY”
di Roberto Boccalon

Nella lingua araba classica una radice comune lega tappeto e farfalla, non solo per la fascinazione dei colori, ma perchè il tessere e l'annodare, come le coreografie disegnate dal battito d'ali sembrano alludere alle vicende umane, che appaiono ordite da invisibili mani o fremiti d'ali. Molteplici ed inconsci inttrecci ci incrociano e concorrono a plasmare il nostro “essere nel mondo”. Nell'estate del 1897 Freud trascorre l'ultima settimana di agosto a Venezia, in vacanza con la moglie Martha. 
Il 2 settembre, Martha torna in Istria e Sigmund prosegue per Pisa, Orvieto, Arezzo e Firenze, da dove gli scrive: “In procinto di visitare gli Uffizi, aprono alle 10...Intenzione di restare qui fino a venerdì sera, poi.... Rimini, poi...Ancona da dove salpa la nave per Fiume., e…successiva partenza con te per Vienna” (15 settembre). . . .

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L’arte e il linguaggio dell’inconscio: le origini della creatività e le sue dinamiche psichiche
di Mario Magrini
   

                       
«Ovunque vada scopro che prima di me, lì, c’è già stato un poeta».
S. Freud

Il rapporto tra Arte e creatività dal punto di osservazione psicoanalitico. È un rapporto che va al cuore della nostra psiche, all’interno della parte più profonda e per molti versi oscura attorno a cui ruota l’animo umano.  Una relazione che rappresenta un percorso nell’inconscio: sogni, visioni, simboli, suggestioni, illusioni, immaginario artistico e rottura dell’ordine simbolico.
Da quando Freud dedicò una parte rilevante dei suoi scritti alla creatività, ai temi dell’illusione estetica e del simbolismo, allo studio analitico di opere e autori, il dialogo tra arte e psicoanalisi è continuato ininterrotto, Se il sogno, come ricorda Freud, è la via principale per accedere all’inconscio, così l’arte si aggira, a vario titolo, attorno alla visibilità estetica dell’esperienza onirica, situandola a ogni modo all’interno di scenari personali, storici e culturali, opere che proiettate sulla scena dell’arte, indagano la raffigurabilità dei contenuti inconsci. . . .

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OBJECT AUTHORITY
di Jane McAdam Freud

Nell’estate del 2015 sono stata invitata come “artista in residenza” alla Harrow School di Londra. È una scuola “Private”, però la chiamiamo stranamente “Pubblica”, fondata nel 1572. È organizzata come collegio a tempo pieno per ragazzi dai tredici ai diciotto anni ed è, con Eton, una delle due migliori scuole del paese. È un mondo a parte, all’interno del mondo reale, isolato in cima alla collina, separato e protetto dalla comunità.
La residenza è iniziata nel Settembre 2015 ed è terminata il primo luglio 2017. Presenterò ed illustrerò i lavori realizzati durante tale periodo, assemblando materiali di recupero. Fuori dalle sue “porte”, si sa poco della scuola. . . .

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contatti luminosi

La cura dell’arte / l’arte della cura #4

Contatti Luminosi
di Roberto Boccalon

 

La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede,
ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto.

(Pablo Picasso)

E un sepolto in me canta
che la pietraia forza
come radice,  e tenta segni
dell'opposto cammino
.
(Salvatore Quasimodo)

Se la prima infanzia è lo spazio privilegiato della costruzione dell'identità personale, l'adolescenza è certamente la fase della vita in cui l'effettiva consistenza di tale ritratto è messa duramente alla prova da cambiamenti repentini, biologici e psicologici, dall'ambivalenza tra la spinta a bruciare le tappe evolutive  e l'attrazione nostalgica per i "paesaggi mentali" dell'infanzia. Per tutti tale snodo esistenziale potrebbe essere descritto come: “L'ora in cui le cose (...) attraversano come un limbo incerto, appena  sfiorate (…) dalla luce, l’ora in cui meno si è sicuri dell’esistenza del mondo.”
Per Nicolò Tommaso Perina, l'adolescenza si associa anche alla traumatica comparsa dei sintomi di una malattia che investe in modo subdolo, lento e pervasivo il corpo compromettendo via via le funzioni sensitive e motorie. . . . .

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bonnard

La cura dell’arte / l’arte della cura #3

Applicazioni dell’arte terapia:
la tecnica del ‘body–tracing’ e l’immagine corporea

di Mimma Della Cagnoletta

Il rapporto con il corpo è una esperienza che ci accompagna per tutta la vita. Avviene in un interscambio tra interno ed esterno, tra percezioni e pensieri, fantasie ed emozioni, tra la realtà delle cose e quella dei vissuti. Rappresenta bene la complessità della nostra esperienza.
Nella lingua tedesca vi sono due parole per definirla:  Erfahrung e Erlebnis. “Erfahrung - che rimanda all’idea di viaggio poiché Farhrung in tedesco significa appunto viaggiare - è esperienza mondana, esteriorizzata, l’incontro con le cose del mondo: fare un’esperienza è quindi diventare esperti, acquisire expertise. La parola Erlebnis è invece l’esperienza vissuta e interiore: il vivere un’esperienza, Leben in tedesco significa vivere” (Perullo,2012, pag 160).
In ogni incontro di  arte terapia, abbiamo a che fare con questo duplice livello dell’esperienza, dove interno ed esterno interagiscono, grazie all’uso dei materiali artistici di cui bisogna diventare “esperti”. Essi permettono la produzione di una “cosa del mondo” , ma sono anche veicoli di emozioni e riflettono la  materia interna dell’autore. . . .

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Il ratto di Proserpina di Bernini

La cura dell’arte / l’arte della cura #2

Arte Terapia archetipica
di Simona Castelluccia

Arte Terapia: una panoramica storica
Dagli anni 40 del secolo scorso in Inghilterra e in America l’arte e la psicologia hanno iniziato ad intrecciare le loro strade ed a trovare diversi ambiti di applicazione in comune.
In Inghilterra alcuni artisti iniziarono ad utilizzare l’arte in circostanze diverse.
Adrian Keith Graham Hill (1895 - 1977) durante la sua convalescenza a seguito della tubercolosi nel King Edward VII Sanatorium, sperimentò l’effetto benefico dell’arte per la sua personale ripresa e, successivamente, propose tale attività anche agli altri pazienti dell’ospedale. Era il 1939 quando Hill si occupò di insegnare arte ai soldati feriti di ritorno dalla guerra e, in seguito, ai pazienti dell’ospedale in generale. . . . .

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donna in cucina

La cura dell’arte / l’arte della cura #1

La cucina del dottor Freud:
ingredienti, ricette, degustazioni

di Roberto Boccalon

(Relazione al Convegno: “Il gusto delle artiterapie: assaggi per nutrire il corpo e l’anima. I disturbi alimentari e arteterapia”.  DISS Università degli Studi di Milano, 26 giugno 2015)

A Milano i padiglioni dell’Expo offrono una visione dei diversi contesti geografici, culturali, agricoli, gastronomici e possono far riflettere su come nutrire il pianeta. Qui, oggi, c’è un Expo formato familiare, dove possiamo confrontarci 
sulle vicissitudini della psiche e del suo nutrimento. Il mio contributo è una pietanza teorica, che utilizza ingredienti a Km 0 tratti dall’esperienza personale, e cucinata in modo per me inusuale: Powerpoint-free.C. Levy Strauss, nel suo testo “Il crudo e il cotto",evidenzia come l’arte di cercare, preparare e consumare il cibo si intrecci con la storia dell’umanità e ne caratterizzi significative tappe evolutive. Il pane, piovuto come manna dal cielo o faticato con il sudore della fronte, assume una valenza cruciale sul piano reale e simbolico. La cucina è un’arte che non parla solo di buon cibo, ma esprime la capacità di cogliere e accogliere un ampio menù di bisogni, presenta  modalità relazionali che rimandano al codice parentale primario.  . . . .

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