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rivista d'arte
Iscritta nel Pubblico Registro della Stampa
del Tribunale di Rimini: n° 11 del 24-05-2011
ISSN: 2239-089898






 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

RUBRICHE:

Tapetum Lucidum,
la copertina di ARACNE

di Stefano Tonti

La cura dell'Arte / L'arte della cura
di Roberto Boccalon

Festina Lente
di Annamaria Bernucci

A volo d'Icaro
di Luca Di Gregorio

Cahiers du Festival
di Angela Catrani

Fotografia di settembre
di Marcello Tosi

Kriptonite
di Maria Virginia Cardi

Intorno all'origine
di Rosita Lappi

L'altra Germania
di Tilde Giani Gallino

L'incontro delle Arti
di Claudia Antonella Pastorino

Meraviglie
Storie di illustrazione

di Silvia Paccassoni

Messa a fuoco
di Remo Ceserani

Nuvole in viaggio
di Emanuela Agnoli

Transiti
AA.VV.

 

 



uomo seduto al tavolo stremato e dorme

KRIPTONITE
da un'idea di Antonio Marchetti

Rubrica a cura di Maria Virginia Cardi

Kriptonite è il titolo di una rubrica che, per un periodo purtroppo breve, l'artista Antonio Marchetti ha tenuto su questa rivista. Una rubrica, come si diceva un tempo, di varia umanità o, come indicava Alberto Savinio alla voce professione nel suo biglietto da visita: di varietà.
Maria Virginia Cardi le darà continuità.

La Kriptonite è un minerale che si presenta in forma cristallina proveniente da Kripton, il pianeta dove nasce Kal-El,meglio conosciuto come Superman, l'uomo d'acciaio dotato di superpoteri. Se sottoposto ad una esposizione eccessivamente lunga alla kriptonite il supereroe si indebolisce, diventa un comune mortale, prova dolore, può ammalarsi e non è più invulnerabile. La potenza svanisce. Una dose massiccia di kriptonite, dopo l'esplosione di Kripton, si è conservata sul pianeta Terra e per cause ancora sconosciute sta riattivando la sua azione distruttiva menomando equilibri e sicurezze gettando il mondo degli uomini in una crisi globale mai vista prima, privandolo di supereroi e superuomini. Siamo diventati tutti più deboli. In genere la kriptonite è di colore verde, irradiante e fluorescente. Il colore verde, per quanto sia legato alla vita e all'equilibrio dell'ambiente, in questo caso si presenta come radiazione chimica inquietante, malata, aggressiva. Come la peste descritta da Antonin Artaud per il suo teatro anche la kriptonite uccide le parti interne, senza lasciar trasparire segni all'esterno.

Maria Virginia Cardi é docente di Antropologia Culturale presso l'Accademia di Belle Arti di Ravenna e di Brera. I suoi studi e le sue ricerche si sono mossi nell'ambito di talune simboliche figurative e letterarie, esplorate in un'ottica storico- culturale e antropologica. Ha pubblicato “Le Rovine abitate. Invenzione e morte in luoghi della memoria” (Alinea, 2000); “Abitare profondità e superficie” (Unicopli, 2007); “Storia di una casa. Palazzo Pani Fagnani, già Gambalunga in Rimini” (Convegno di Studi Romagnoli, 2007). Collabora con riviste e Istituzioni italiane ed estere. www.virginiacardi.it

Antonio Marchetti (Pescara 1952 - Rimini 2013) frequenta la Facoltà di Architettura senza laurearsi. Lavora per alcuni anni come disegnatore e progettista presso lo Studio di Architettura di Antonio Michetti. Realizza arredi di interni con l'azienda di Vincenzo Patriarca. All'inizio degli anni Ottanta si trasferisce a Ravenna ove dirige la rivista d'arte e letteratura Stilo; partecipa alla fondazione del Circolo Gramsci promuovendo convegni e conferenze e con Marco Biraghi cura le pubblicazioni: Naufragi, nel movimento dell'arte e Alberto Savinio, intrattenimento (edizioni Pendragon). La sua prima mostra personale è a Milano, nel 1981, presso lo Studio Cesare Manzo. Nel 1993 si trasferisce a Rimini ove attualmente risiede e lavora. Tra le principali manifestazioni d'arte a cui partecipa si ricorda: Materialmente, scultori degli anni Ottanta (Bologna, Galleria d'Arte Moderna), Anni Novanta (Cattolica, Le Navi), 2011 Padiglione Italia, Abruzzo, 54° Esposizione Internazionale d'arte della Biennale di Venezia. (Ex Aurum Pescara, Fortezza Borbonica di Civitella del Tronto), 2012 Souvenir, Torri d'Italia, progetto ad hoc per Gran Touristas, Biennale di Architettura di Venezia. Tra le sue pubblicazioni vanno ricordate: La lentezza del single (Stamperia dell'Arancio), Pescara, Ennio Flaiano e la città parallela (Edizioni Unicopli), L'orecchio alato (Edizioni Lietocolle), Gineceo (Gruppo Albatros). Per diversi anni ha collaborato alla rivista Il Grandevetro.

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KRIPTONITE
di Maria Virginia Cardi

Ad Antonio che ha testimoniato come la cultura serva per vivere e saper morire

 

 

Kriptonite #8
La comunità assente

Un libro di diverso tempo fa, La Comunità che viene di Giorgio Agamben (Torino, Bollati Boringhieri, 2001), argomenta di una società frattale, coacervo di identità iper-differenziate, priva di  una cultura comune. Libro certo complesso e premonitore; ricco di percorsi di indagine che stimola diverse chiavi di lettura del nostro presente. Si osservava con lucidità, come uno dei mali più gravi propri delle nostre comunità globali, fosse l’assenza del politico (inteso quale luogo della relazione tra differenti identità sociali, culturali), il congedo da parte della collettività da ogni questione morale, di civile responsabilità di ciò che è comune. Le democrazie hanno dato luogo in realtà a forme di aggregazioni con forti interessi corporativi, prioritari su ogni altra istanza collettiva.
Ripiegato su problematiche personali, l’italiano . . . .

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Kriptonite #7
Alle rondini piace la buona architettura

Dedico queste osservazioni a mia nonna Virginia, che a
quanto pare, in un racconto familiare, era incantata dal
volo delle rondini ed ogni sera di primavera e di inizio
estate si faceva accomodare accanto ad una grande
finestra di casa che dava sul cielo della sera.

Che voli di rondini intorno! Che gridi nell’aria serena!

Le rondini amano gli slarghi recintati da baluardi; le recinzioni create da edifici o da alberi sono l’arena prediletta per i loro giochi aerei al mattino e al tramonto. Non si levano al nascere del sole come altri uccelli dell’alba, che talvolta lo precedono. Esse si alzano in volo a sole già alto e caldo. Uccelli migratori dai paesi d’Africa, che qui abitano nei pochi mesi insieme a noi,  nelle nostre case, nelle città ed  in ogni luogo in cui vi siano ripari, borghi, comunque mura. Si tratta della rondine muraiola, chiamata così, per questa sua predilezione abitativa...

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Kriptonite #6
Due amanti

Due amanti sono avvolti in un manto che li separa dal mondo. Il loro spazio è altro per latitudini e confini.
I luoghi trasfigurati, solo riconoscibili dalle loro intime e inedite corrispondenze. Per loro i luoghi vanno e vengono, sono allestimenti del loro racconto: questo allestimento predilige spesso piccole piazze, bar di strade secondarie, parcheggi semivuoti, talvolta un porto canale, spiagge nelle mezze stagioni. Due amanti hanno bisogno nella solitudine necessaria di qualche testimone discreto, indulgente, che abbia cura di loro.
Andavano spesso lì, sulla terrazza del caffè di un Grand Hotel sul mare ...

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Kriptonite #5
Sulla Fatalità

In queste pagine si è ragionato talvolta sulla condizione dell’essere preda dell’altro. In realtà, il divoramento da parte dell’altro corrisponde ad una nostra predisposizione, si determina in relazione ad una nostra  strutturale fragilità, ne siamo corresponsabili.
La fatalità è di fatto un’alterità temibile, ma questa volta si tratta di una potenza impersonale, di cui spesso si avverte la portata, ma di cui non riconosciamo la provenienza; sappiamo che è intorno a noi, ci avvolge oscuramente e che viene da  lontano...

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KRIPTONITE #2013
di Antonio Marchetti

Kriptonite #4
Ciak si beve

di Antonio Marchetti

Negli ultimi anni il cinema americano ha sostituito il whisky e il gin (a parte James Bond con il mitico Martini) con il vino. Vuoi salire da me? Lui o lei stappa una bottiglia di vino e mette sul tavolo i bei calici alti mandando a puttane i vecchi e bassi tumbler. Nella scena successiva c'è già una bottiglia vuota e mentre stanno per scolarsi la seconda ecco che sono già pronti per andare a letto insieme, o dormire perché troppo brilli. L'attrice protagonista, ancora giovane, provata dalla vita con alle spalle mariti e traslochi, che fatica a tirare avanti trascinandosi di città in città, è seduta in cucina con un bicchiere di vino, mentre i figli dormono nella stanza a fianco...

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Kriptonite #3
A me gli occhi!

di Antonio Marchetti

C'è nel popolo italiano una quasi naturale predisposizione a cedere la propria volontà ad altri, a lasciarsi suggestionare, ipnotizzare. L'adesione volontaria , e spesso entusiastica, degli italiani al sonno ipnotico è stupefacente. Nel 1886, al Teatro Scribe di Torino, Alfred d'Hont, conosciuto come Donato, ipnotizza centinaia di volontari tra il pubblico. Costoro si irrigidiscono come automi e obbediscono agli ordini impartiti da Donato, o assumono il ruolo, la professione, assegnati dall'ipnotizzatore. Quasi negli stessi anni Scipio Sighele, seguace di Cesare Lombroso, propone la teoria del "succube" nell'ambito dei suoi studi sulla psicologia delle folle in cui in Italia è precursore. Sighele è interessato alle persone che salivano sul palco a Torino...

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Kriptonite #2
Abito

di Antonio Marchetti

La differenza di generazione tra artisti andrebbe vista anche nel modo di vestire e nell'eleganza personale.
Conobbi di persona Emilio Tadini nel periodo della prima guerra del Golfo, nei giorni dell'operazione Desert Storm, nello Studio Marconi  a Milano. Tadini coordinava la presentazione di un libro sulla guerra. Visto da una certa distanza l'artista appariva vestito in modo apparentemente normale, con appena una civetteria "campagnola", quasi "rustica" direi, in contrasto per un artista metropolitano. Da vicino però riservava delle sorprese...

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Kriptonite #1
Orfani del rock

di Antonio Marchetti

Siamo tutti orfani del rock. Non c’è più un inno, un jingle, un leitmotiv che rappresenti l'universo, multiverso, giovanile. Non c’è ballata che segnali una stagione della vita o un evento particolare, una svolta storica, qualcosa di epocale. Giovani senza rock è come dire giovani senza una famiglia, un'appartenenza. Assenza di storia, e di geografia. Nell'indistinto gassoso del tweet ed ora, o del banal post, tutto viene rimasterizzato, copiato, plagiato, giocando sull'assenza di memoria e sull'ignoranza, rivelando un mostruoso complesso d'inferiorità musicale rispetto alle esperienze di solo qualche anno fa...

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