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rivista d'arte
Iscritta nel Pubblico Registro della Stampa
del Tribunale di Rimini: n° 11 del 24-05-2011
ISSN: 2239-089898






SI - FEST 2017

di Marcello Tosi

 

STEFANO DE LUIGI
MARCO PESARESI
BASSO CANNARSA - NICO MINGOZZI - GRAZIANO PANFILI
KAREN KNORR
DAVIDE MONTELEONE
PIER PAOLO ZANI
MARIO CRESCI
FARM SECURITY ADMINISTRATION
MARTIN ERRICHIELLO & FILIPPO MENICHETTI
ETNOGRAFIA DELLE SOCIETÀ COMPLESSE

 

2016

ULISSE BEZZI
ANDREA MODICA
FABIO SANDRI
LUIGI ERBA
GIUSEPPE DE MATTIA

JULIEN LOMBARDI
ILARIA ABBIENTO
MICHELA BENAGLIA
ALBERT & VERZONE
TKACENKO

TORRI DELL'ACQUA DI ROMAGNA
PAOLA DI BELLO
GRAZIANO PANFILI
COLLEZIONE ANTONETTO

DUANE MICHALS

OLIVO BARBIERI

 

SI - FEST 2015

di Marcello Tosi


MIKE BRODIE
GABRIELE BASILICO

CLAUDINE DOURY
LARRY FINK
MUSTAFA SABBAGH
Mostra antologica di FELICE BEATO

TOMMASO TANINI
MONIA PERISSINOTTO
FRANCESCO FRANCAVIGLIA

PAOLO VENTURA
GIULIA MARCHI

JACOPO BENASSI

MARCO PESARESI
MARIO BELTRAMBINI

___________

SI - FEST 2014

 

SI FEST 2014
"Nelle oasi del vuoto"
MARIO BELTRAMBINI

SI FEST 2014
"s.l.m." No Panic Gallery
ENRICO DE LUIGI, MARCO NERI, LEONARDO SONNOLI


SI FEST 2014
"Presente infinito"


SI FEST 2014
"Atlante.it”

SI FEST 2014
"Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie)”

SI FEST 2014
“Mimesis / Calligraphie”


SI FEST 2014
“Four Nights and a Thousand Lives”

SEBA KURTIS


SI FEST 2014
Autoris vari


SI FEST 2014
“Sea of love”

MAX PAM

SI FEST 2014
“Balance on the zero. Ecuador 2011-2013”

PIETRO PAOLINI

___________


SI - FEST 2013
di Marcello Tosi

SI-FEST #22 . 2013

Adriatic Coast to Coast. Identità e differenze del paesaggio contemporaneo 03
Workshop di Gerry Johansson

SI-FEST #22 . 2013

Franco Vaccari
Stefano Giogli
Tommaso Protti
Giorgio Di Noto

SI-FEST #22 . 2013

Elio Luxardo "Senso"

SI-FEST #22 . 2013

Max Pam
Roman Bezjak
Joachim Schmid
Machiel Botman


___________

SI - FEST 2012
di Marcello Tosi

 

SI-FEST Savignano immagini
Ando Gilardi

SI-FEST Savignano immagini
Sin_tesis: territorio, industria, società

SI-FEST Savignano immagini
"The sound of two songs. Poland 2004-09" Mark Power
"Monalisen der Vorstädte"
Ute e Werner Mahler

SI-FEST
Collettive

SI - FEST 2012
Compagnia di stile popolare
Alfa Castaldi

RUBRICHE:

Tapetum Lucidum,
la copertina di ARACNE

di Stefano Tonti

La cura dell'Arte / L'arte della cura
di Roberto Boccalon

Festina Lente
di Annamaria Bernucci

A volo d'Icaro
di Luca Di Gregorio

Cahiers du Festival
di Angela Catrani

Fotografia di settembre
di Marcello Tosi

Kriptonite
di Maria Virginia Cardi

Intorno all'origine
di Rosita Lappi

L'altra Germania
di Tilde Giani Gallino

L'incontro delle Arti
di Claudia Antonella Pastorino

Meraviglie
Storie di illustrazione

di Silvia Paccassoni

Messa a fuoco
di Remo Ceserani

Nuvole in viaggio
di Emanuela Agnoli

Transiti
AA.VV.

 


 

 

 

SI - FEST Savignano immagini

Rubrica a cura di Marcello Tosi

Seguendo idealmente il percorso indicato dal numero inaugurale "La camera ibrida" dedicato alla fotografia, Marcello Tosi continua la sua collaborazione con Aracne proponendo una rubrica di reports e di approfondimenti sulle mostre di fotografia del  SI-FEST Savignano immagini e di  Rimini - Foto d'autunno. 

Marcello Tosi, Archivista diplomato presso l’Università di Bologna, dottore in Giurisprudenza, giornalista pubblicista, collaboratore di giornali e riviste culturali, si occupa di ricerca storica e catalogazione di fondi archivistici e bibliotecari antichi e moderni. E’ coautore del volume Storia di Savignano sul Rubicone ed è redattore di prefazioni a libri di poesia, di saggi storici e artistici (Nel segno di Artemisia, La natura morta in Italia dal Cinquecento ad oggi), inseriti in cataloghi e volumi d’arte.

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Report di Marcello Tosi

 

 

paesaggio

STEFANO DE LUIGI
SI FEST 2017

Che fotografie avrebbe scattato Ulisse suoi luoghi delle sue epiche avventure narrate nell’Odissea? Una risposta che forse può dare, sia pure lontano nel tempo, il progetto “iDyssey” di Stefano De Luigi, in mostra ancora fino al 24 settembre per Si Fest a Savignano sul Rubicone (Consorzio di Bonifica, via Garibaldi 45) .
Un progetto in cui i due estremi della nostra temporalità, passato e futuro, cercano di coesistere. La più antica narrazione della cultura occidentale trasmessaci da Omero viene raccontata con il medium più contemporaneo: l’iPhone. Basandosi sulle teorie dell’ellenista francese Victor Bérard, pubblicate nel 1933 nel volume “Dans le sillage d’Ulysses”, il fotografo romano ha ripercorso parte del viaggio di Odisseo attraverso il Mediterraneo, contando dodici tappe tra Turchia, Tunisia, Italia e Grecia.
Lo scopo è stato quello di documentare come la culla della cultura occidentale si presenti ai nostri giorni, riscontrando le trasformazioni sostanziali che ne ritagliano il profilo contemporaneo sul mitico passato omerico. Basandosi su testimonianze e incontri di viaggio, De Luigi descrive e rappresenta i luoghi di quel mare che, più di ogni altro, forma da sempre un ponte tra le culture e le tradizioni dell’Europa, dell’Africa e dell’Asia.. . . .

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in treno

MARCO PESARESI
Intervista a Davide Monteleone
SI FEST 2017

La fotografia di Davide Monteleone – pluripremiato fotografo documentarista italiano – ha raccontato negli ultimi quindici anni il grande universo Russia. Per Si Fest 2017 a Savignano ha curato “Il tempo di un viaggio” di Marco Pesaresi accanto alla propria personale di immagini dalla Cecenia “Spassibo”. 

Monteleone, perché Marco Pesaresi, come in queste sue foto lungo la ferrovia Transiberiana, appare così affascinato dall’idea della fotografia come di una sorta di macchina del tempo?
‹‹Aveva colto la peculiarietà della fotografia di essere un tempo indipendente e autonomo dalla realtà, che conserva il ricordo di frazioni di tempi molto più lunghi››.

Lei ha scritto: ‹‹Marco non si nasconde, non ruba le foto. I suoi passi, i suoi movimenti sono silenziosi incontri prima di essere racconti››.
‹‹Desiderava immergersi completamente nel viaggio e non provava interesse per quanto scritto da altri sulla loro esperienza negli stessi luoghi. Aveva capito che l’importante era l’umanità che andava a incontrare, non la traiettoria››.  . . . .

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BASSO CANNARSA - NICO MINGOZZI - GRAZIANO PANFILI
SI FEST 2017

Levi

NIDO

IMMAGINI
1- ©Basso Cannarsa, Primo Levi
2, 3 - ©Nico Mingozzi, De humani corpori fabrica
4, 5 -© Graziano Panfili, Di padre in figlio

Tre mostre ancora aperte al pubblico fino al 24 settembre per Si Fest a Savignano sul Rubicone, che hanno in comune la dimensione intima di una esplorazione fotografica fatta fuori e dentro di sé.  
Esplorazioni metalinguistiche, che interrogano il linguaggio come contaminazione di senso. Così nella mostra di Basso Cannarsa, a cura di Giulia Marchi e Massimiliano di Teodoro (Consorzio di Bonifica, via Garibaldi 45) , si individuano le “Conoscenze necessarie”. Sono quelle utili all’autore a fare dei volti ritratti, uno spazio testuale, una narrazione di tipo dialettico. perennemente in bilico tra il momentaneo e il permanente, indagandoli nel loro mutare.  
“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”, dice la frase di Primo Levi che fa da premessa alla mostra. Massimiliano di Teodoro ‹Il viso è instabile, si riorganizza, si ricompone; ha molteplici possibilità di lettura così come un testo letterario il cui ritmo è determinato e scandito dalla punteggiatura››, sottolinea Giulia Marchi. ‹‹Il visitatore/lettore è testimone oculare di una sommatoria di esperienze che convergono in una sorta di epifania nel momento in cui la fotografia diventa biografia in relazione a un’intera vita. . . .

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TIGRE

KAREN KNORR
SI FEST 2017


 “Migrations”, ovvero l’universo surreale e incantato di Karen Knorr ancora in mostra fino al 24 settembre a Savignano sul Rubicone per Si Fest alla Galleria Lanfranco Colombo  (corso Vendemini 62-64).
Da Londra dove vive e lavora, la fotografa tedesca Karen Knorr, come nella selezione dai lavori recenti e inediti posti come in dialogo per Si Fest a cura di Niccolò Fano, direttore di “Matèria”: “India song”  (2008-2017) e “Metamorphoses” (2014-2017), volge lo sguardo ad una trasfigurazione fantastica della realtà. Come quella ispirata dal celebre poema di  Ovidio, ambientata in preziosi ambienti dal rinascimento al Settecento, guardando all’eredità e al patrimonio  culturale italiano (Villa Farnese a Caprarola, Villa Palagonia a Bagheria).
A sottolineare il carattere onirico e surreale degli scatti sono i loro protagonisti: fiere, giraffe, pavoni, che si stagliano su questi incredibili fondali come padroni della scena.
La traiettoria del lavoro di Karen Knorr ha mosso dalla documentazione della sottocultura punk londinese alla fine degli anni Settanta (realizzata in collaborazione con Oliver Richon), fino a lavori carichi di segni come “Belgravia” (1979-1981), “Gentlemen” (1981-1983) e “Fables” (2003-2008). . . .

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FUOCO

DAVIDE MONTELEONE
SI FEST 2017

‹‹Groznyj, oggi capitale della Cecenia, è «una città di fantasmi», scrive Masha Gessen, «fantasmi di coloro che sono morti nella guerra o sono dispersi – ogni famiglia ha un fratello, o un padre, che ha lasciato la propria casa e non vi ha fatto più ritorno».
Con queste parole si apre il testo del noto giornalista, pubblicato in “Spasibo”, monografia e mostra di Davide Monteleone per Si Fest 2017 a Savignano sul Rubicone, che il pubblico può ancora vedere fino al 24 settembre al Salone di Palazzo Martuzzi (corso Vendemini 18).  
Monteleone ha iniziato a fotografare nel ’98 e poco dopo, nel 2001, si è trasferito in Russia, dove doveva restare sei mesi – ma se ne è innamorato a tal punto da eleggerla a seconda casa, decidendo alla fine di vivere fra Mosca e Roma. Della Russia  dice che “è un amplificatore degli stati d’animo che qui non si possono esprimere››.
Le sue immagini appaiono di un’intensità straordinaria, colte, impegnate, narrative, schive e rarefatte. Membro dell’agenzia VII dal 2011, ha pubblicato prima di “Spasibo” altri 3 libri, il primo nel 2007 “Dusha, Anima Russa”, è stato il frutto di un progetto realizzato tra il 2002 e il 2007 per cui ha attraversato molte delle repubbliche ex sovietiche al fine di cogliere e trasmetterci l’enigmatica e melanconica anima del popolo russo. Dopo “La Linea Inesistente” (2009), che narra del viaggio del fotografo lungo la ex cortina di ferro; con “Cardo Rosso”, pubblicato nel 2012, Monteleone vince l’ European Publishers Award for Photography 2011, raccontando il Caucaso dopo aver viaggiato per tre anni in Cecenia, Ossezia del Sud e del Nord, Abcazia, Ingushezia, Daghestan, Cabardino Balcaria, Karacaj-Circassia. . . . .

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ragazzo

PIER PAOLO ZANI
SI FEST 2017

“Terre e uomini. Incrocio di sguardi tra memoria e sentimento” è la mostra dedicata dal Si Fest 2017 (Vecchia Pescheria) ancora fino al 24 settembre a Savignano sul Rubicone, al grande, appassionato amore per una cultura che fa memoria dell'uomo e del suo ambiente di Pier Paolo Zani.
La collaborazione tra l‘affermato autore di varie approfondite indagini etnografiche a cavallo tra Romagna, Marche e Toscana), e l’editore verucchiese Pier Giorgio Pazzini, ha portato alla recente riedizione per il gruppo bancario Iccrea, con il titolo “Laudato sie. Le opere e i giorni. Cantico per l’uomo e la creazione sulle orme di San Francesco”, del precedente volume “Cantico delle creature”, edito per l’Anno Santo 2000 con premessa di Mario Luzi.
Un vero e proprio atto d'amore,  che evidenzia la grandezza delle cose umili, e che ha voluto essere anche un omaggio a Papa Francesco, un "custode" moderno del creato e di quell'uomo che ne è il "facitore" biblico, accogliendo il suo invito ad operare per la salvaguardia e la valorizzazione del prezioso patrimonio del creato: ‹‹che è la nostra casa comune››.
Così, insieme al vescovo di Rimini, mons. Francesco Lambiasi, Zani e Pazzini hanno fatto omaggio al Papa il 18 gennaio scorso dei due volumi d'arte, “Laudato sie” e “Sorgenti di vita”.
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persone

MARIO CRESCI
SI FEST 2017

     
Nel novero dei maggiori innovatori e sperimentatori italiani, attento indagatore delle potenzialità del linguaggio fotografico messo a contatto con le più aggiornate metodologie della ricerca artistica temporanea, Mario Cresci ritorna ad esporre a SI FEST di Savignano sul Rubicone, presentando l’originale esplorazione compiuta con “In viaggio con Lauro Messori 1960-2016”.
La mostra, realizzata con Mario Beltrambini (courtesy Archivio Eni / Pomezia) è ospitata dal cinquecentesco Monte di pietà (corso Vendemini 53).

Cresci, in che maniera quella di Lauro Messori è stata un autentica scoperta?

‹‹Visionando l’Archivio Eni a Pomezia nel 2016, ho scoperto due contenitori ad anelli con centinaia di provini fotografici realizzati in Iran dal geologo Agip Lauro Messori, tra il 1958 e il 1960. Quasi ogni immagine, incollata su cartoncino, era accompagnata da segni, parole e schemi scientifici di riferimento al paesaggio e alle persone che egli incontrava nei suoi spostamenti sul territorio iraniano. Un racconto fotografico che era come una specie di diario dei mesi passati nel deserto››. . . .

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orologio

FARM SECURITY ADMINISTRATION
SI FEST 2017

Esemplare punto di riflessione da cui partire per un’approfondita riflessione sul rapporto tra fotogiornalismo ed etica dell'immagine nella società digitalizzata, “Farm security administration: le stampe della Library of congress al Csac”, è il titolo della mostra che, per il SI FEST a Savignano sul Rubicone, alla galleria della Vecchia Pescheria (Corso Vendemini), ricorderà fino al 24 settembre una delle più importanti esperienze di reportage fotografico della prima metà del Novecento. Attraverso questa istituzione alcuni tra i fotografi più importanti del xx secolo documentarono la crisi del 1929 negli Stati Uniti.
Nacque nel 1935 come Rural resettlement administration (Agenzia per il riassetto agricolo) allo scopo di documentare la situazione del settore agricolo nel periodo della grande riforma del New Deal promossa dal presidente Roosevelt per dare una risposta a quella parte del Paese, gli stati agricoli del centro e del centro sud, colpiti dalla siccità e dalla recessione. Nel 1937 l'agenzia divenne parte integrante del Department of Agriculture con il nome di Farm security administration.

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a fuoco

MARTIN ERRICHIELLO & FILIPPO MENICHETTI
SI FEST 2017

Con la presentazione al pubblico di “In quarta persona” di Martin Errichiello e Filippo Menichetti, il 10 settembre allo Spazio per la fotografia indipendente “Riu” di Rimini, e in mostra per Si fest 2017 alla Galleria Montemaggi Designer (v.  Roma, 35) di Savignano sul Rubicone, si è tornati a porre l’attenzione alla giovane fotografia che documenta le vicende del paesaggio nei suoi cambiamenti.
Napoletano, filmaker  e fotografo, Martin Errichiello vive a Londra. Ha studiato presso la Visual Storytelling della Danish School of Media.
Filippo Menichetti, fiorentino, nel 2009, dopo la laurea in Psicologia presso “La Sapienza” di Roma, ha deciso di dedicarsi completamente alla fotografia. Con il progetto sul paesaggio urbano “Ostia Lido” (2010), ha orientato il proprio sguardo verso le interazioni fra uomo ed ambiente. Ha collaborato con il fotografo documentarista Giuseppe Moccia alla realizzazione di “A Third Landscape?”, ricerca sull’abbandono delle infrastrutture sciistiche in Italia settentrionale. . . .

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raccolta frutta

ETNOGRAFIA DELLE SOCIETÀ COMPLESSE
SI FEST 2017
                                                   

Temi di grande attualità, come quelli di immigrazione e integrazione, del loro impatto culturale, sociale ed economico, sono al centro del progetto d’indagine in corso dall’inizio del 2017 con lo svolgimento di vari seminari di formazione e di studio: “Etnografia delle società complesse”, promosso dall' Associazione Cultura e Immagine. Sotto la supervisione del noto etnografo e fotografo Aniello Barone, dieci esperti fotografi sono stati chiamati con bando da varie zone d’Italia ad operare sul campo nel nostro territorio con i loro “appunti visivi”, a stretto contatto con luoghi, persone, famiglie, associazioni. Gli esiti sono presentati ora nella mostra “Etnografia delle società complesse: il caso Unione Rubicone e Mare, a cura di Aniello Barone, in corso fino al 24 settembre per Si Fest 2017 al Consorzio di Bonifica di Savignano sul Rubicone (via Garibaldi 45) e in una pubblicazione con saggi di studiosi e ricercatori.
In mostra gli autori: Andrea Angelini, Graziano Bartolini, Michela Benaglia, Daniele Cinciripini, Luca Della Martera, Marianna Leone, Beatrice Lontani, Roberto Masi, Luana Rigolli, Susanna Venturi.. . .

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ragazze prigione

COLLEZIONE PIZZI
SI FEST 2017

“L’altro sguardo” (come nel titolo del catalogo a cura di Raffaella Perna, edito per la mostra alla Triennale milanese da Silvana Editoriale), ovvero quello di donne fotografe, autrici di foto coraggiose, innovative, inedite nei temi, è al centro della mostra “Il tutto è maggiore della somma delle sue parti.  Fotografie dalla collezione Donata Pizzi”, per il Si fest 2017. La mostra, a cura di Silvia Camporesi, è allestita al cinquecentesco Monte di Pietà di Savignano sul Rubicone.
Fotografare persone, ritrarre. Architetti, registi, giornalisti, editori, cuochi, fotografi, scrittori. È il motivo al centro dei lavori di Donata Pizzi. Incontri in giro per il mondo, quelli della fotografa milanese, che dal 2008 al 2009, viaggiando dalla Bielorussia al Brasile, ha fotografato volti ed espressioni (da Carlo Caracciolo a Mario Monicelli, da Letizia Moratti a Valentino Parlato, da Oscar Niemeyer a Ferran Adrià) raccolti in un fotodiario al quale l’Archivio diaristico nazionale ha deciso di dedicare una mostra in occasione del 29esimo Premio Pieve dal titolo “Di me, attraverso gli altri”. . . .
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ULISSE BEZZI
SI FEST 2016

gente

La mostra “Ho avuto per maestri i miei occhi” di Ulisse Bezzi denota in maniera precisa un’edizione di Si Fest a Savignano, quella in corso fino al 25 settembre, connotata soprattutto dalla riscoperta della dimensione della fotografia come condivisione interiore, intima, da ‹‹sentirsi addosso››, come scrisse il compianto Marco Pesaresi, ricordato anche da una mostra per i 15 anni del Premio a lui dedicato.
Per la prima volta in assoluto in Italia, il Si Fest ospita alla Galleria della Vecchia Pescheria gli scatti risalenti agli anni Sessanta del novantaduenne fotografo contadino di S. Pietro in Vincoli, autentica, inattesa scoperta del mondo della fotografia internazionale, definito “l’Omero” della fotografia. Volti, ritratti degli anni Sessanta-Settanta di trascinante bellezza visiva, che rimandano anche al cinema: dal nerorealismo (“Ritratto con fiori”, 1975), alla Nouvelle Vague, Truffaut, Antonioni . . . . Leggi

 

 

ANDREA MODICA
SI FEST 2016

uccello


Al Monte di Pietà (corso Vendemini 53), “As We Wait di Andrea Modica, a cura del grande Larry Fink, è lavoro, si legge nella presentazione, che “pur possedendo margini smussati, urla come un corvo, appesantito ma proteso verso la trascendenza. Volare basso, gemere, amare, conservare i sentimenti più cari e profondi, ma senza sentimentalismi… Andrea Modica lavora allineando l’amore sensuale con una tenebrosità talmente pervasiva da poter colonizzare i nostri sogni.. Tutto è continuamente sospeso tra la tensione verso il futuro e il timore del passato, tra una sensuale bramosia  e una limpidezza patinata”.
La fotografa newyorkese vive a Philadelphia ed è docente di fotografia presso la Drexel University e all’International Center of Photography (ICP) di NYC. Le sue fotografia sono pubblicate da prestigiosi giornali e riviste come  New York Time,  New Yorker, Newsweek, American Photo. Il suo lavoro è entrato a far parte di numerose collezioni tra cui quelle del MoMa e Metropolitan Museum, Bibliothéque Nationale de France.  
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FABIO SANDRI
SI FEST 2016

sagoma

Aperte ancora fino al 25 settembre all’ex Consorzio di Bonifica di Savignano (via Garibaldi 51) , per Si Fest 2016, tre mostre che ridefiniscono il concetto di materialità della fotografia nel suo aspetto anche di composizione chimico-organica, di sovrapposizione alla retina, che permette all’occhio umano di andare oltre il visibile, o di vedere riprodotto l’invisibile.      
Così a differenza della fotografia comunemente intesa, in “Precipitati di realtà” di Fabio Sandri , in mostra a cura di Luca Panaro, s’individua il  rapporto fisico, la ricerca di una traccia sensibile, la concezione plastica del medium fotografico, indagato nella sua essenza di impronta su supporto fotosensibile a contatto diretto con la materialità dei “Luoghi”, . . . .Leggi

 

 

LUIGI ERBA
SI FEST 2016

foto


In mostra  anche i “Momenti di un percorso 1982-2015”, quello di Luigi Erba, a cura di Mario Beltrambini, per ripercorrere lungo tre decenni l’attività fotografica e la presenza storica che data fin dalle prime edizioni al Si Fest, del celebre fotografo e critico lecchese, fino alle produzioni più recenti.
Il frutto di una continua indagine su spazio, tempo e luogo, sulla funzione del tempo in rapporto all’immagine, sulle intersezioni e sui margini del fotogramma. Un lavoro fotografico  che passa attraverso tappe precise di sperimentazione, come gli “Interfotogrammi” (1987-1996), due scatti successivi in cui la porzione di pellicola che separa è parte della figura stessa (“Savignano-Savignano mare”,1998). Fino a giungere agli anni duemila, con l’uso del digitale a partire da matrici analogiche, . . . .Leggi

 


GIUSEPPE DE MATTIA
SI FEST 2016

BIMBI

Si muove infine alla ricerca de “La coincidenza dello sguardo” con Giuseppe De Mattia/Home Movies.  
Da più di dieci anni, Home Movies gestisce l’Archivio Nazionale del Film di Famiglia, una raccolta in continua crescita di pellicole cinematografiche amatoriali e familiari. Il lavoro sull’archivio presuppone la conservazione e la valorizzazione dei documenti e la possibilità di attraversali, di sondare relazioni sottili o profonde innescate dalla loro convivenza. Dai filmati amatoriali degli anni Sessanta e Settanta, vengono estratti fotogrammi che evidenziano soprattutto le analogie e le somiglianze con le fotografie di Luigi Ghirri di quello stesso periodo, che di lì a poco avrebbero influenzato generazioni di fotografi. . . . Leggi

 

 

JULIEN LOMBARDI
SI FEST 2016

strada


“L’incompiuto” di Julien Lombardi, vincitore del Premio Marco Pesaresi per la Fotografia Contemporanea 2015, è quello rinvenuto dal fotografo parigino dal 2012 al 2015, viaggiando attraverso l’Armenia, paese con una difficile e dolorosa storia politica, segnata dal genocidio subito dai turchi nel 1915, e che ha configurato i propri confini con l’indipendenza dall’Unione Sovietica nel 1991. “L’incompiuto” riflette un’assenza di documenti nella sfera del visuale che stimola la ricostruzione di un archivio del presente.  Le fotografie dipingono «un territorio immerso nell’attesa, sospeso», un archivio impossibile perché documentazione di un tempo ancora in atto e di una storia presente e futura che non esiste ancora, che possiamo solo presagire, intuire. Questi fattori configurano il panorama visivo dell’attuale Armenia che, scrive l’autore, «contribuiscono al suo isolamento, lasciandoci di fronte al confronto con una realtà di una società che si evolve ai margini, in linea con il suo ruolo e il suo concetto di tempo».  . . . .Leggi

 

 

ILARIA ABBIENTO
SI FEST 2016

uomo


“Corrispondenze” che viaggiano quelle di Ilaria Abbiento, vincitrice del Premio Portfolio Italia 2015, Gran Premio Apromastore – Premio Pentax.
«La corrispondenza epistolare» -- scrive la fotografa napoletana -- crea una sospensione, un tempo prezioso nell’immagine del pensiero, un qualcosa che oggi è raro ricevere. Le lettere sono rivelazione di impulsi, percezioni, scritte indelebili della sfera personale dell’individuo che costruiscono da sempre racconti nell’immaginario del lettore. Ho pensato che lo scambio di messaggi e di immagini della vita di qualcuno potesse dare origine a una relazione, in questo caso occasionale, tra il mittente e il destinatario». . . .Leggi

 

MICHELA BENAGLIA
SI FEST 2016

mano

                                                                                  

A Villa Torlonia  a San Mauro Pascoli tre mostre fotografiche per Si Fest 2016 a cui sono andati importanti riconoscimenti, e coinvolgono i temi dell’incontro, dell’identità come relazione e corrispondenza.    
Michela Benaglia, vincitrice del Premio Si Fest Portfolio “Lanfranco Colombo” 2015 in “From 7 to 7. When time stands still” ha scelto  di fotografare persone sconosciute  nell’intimità delle loro case, incontrate per caso, senza scambiare con loro alcuna parola o gesto se non quello dello scatto. Un tempo, dalle 7 di sera alle 7 di mattina, quindi quello della notte, in cui donne e  uomini, con il sonno e il sogno, possono davvero essere, possono sfuggire alla tirannia del tempo, alle logiche di scansione della vita quotidiana. La notte è un luogo popolato da figure e il buio non costringe alla cecità dello sguardo, piuttosto una luce sottile dà un peso diverso agli oggetti e alle esistenze. La visione della fotografa milanese, si colloca nel limbo della vita privata di estranei, di cui riconosciamo una vicinanza, una familiarità, la sospensione e il segreto custodito nei dettagli della narrazione. Figure e notturni  attimi sospesi alla Hopper. . . . . Leggi

 

 

ALBERT & VERZONE
SI FEST 2016

donna                                                        

Due mostre x Si Fest fino al 25 settembre a Savignano, la prima opera di un duo di autori affermati in campo internazionale come Albert&Verzone, l’altra del giovane astro nascente della fotografia russa Danila Tkacenko, illuminano in maniera singolare, approdandovi da diverse sponde concettuali e operative, da un lato un mondo e una capitale  in trasformazione, dall’altra la straordinaria parabola di artificioso splendore e decadenza di un’ideologia e di un’utopia che voleva fare dell’Unione Sovietica la potenza assoluta della terra e del cosmo.
I due fotografi torinesi si sono incontrati nel 1980 decidendo di lavorare insieme su progetti su larga scala, come il progetto di Mosca, la mostra dal titolo che con richiamo al celebre film di Antonioni sembra illuminare tutto il loro percorso: “Blow up”, “Seeuropeans” premiato al World Press Photo nel 2001 e Premio Kodak 1992. . . . . Leggi

 

 

DANILA TKACHENKO
SI FEST 2016

sottomarino

Nello Spazio Bibi (corso Vendemini 37) a cura di Mario Peliti, negli scatti di “Restricted Areas” del fotografo Danila Tkachenko un’imponente, enigmatica serie di detriti della Russia Sovietica e di un’utopia totale caduta nel vuoto. Ciò che ne rimane ha assunto le sembianze del fallimento delle ideologie politiche e di un futuro tecnocratico, di un passato prossimo eppure distante. Fotografie che compongono la genealogia di questo trascorso, attraverso le immagini immerse nella desolazione, nel freddo silenzio di zone spesso segrete e inaccessibili, veri e propri deserti di neve e ghiaccio, di oggetti archetipici e dalle sembianze quasi fantascientifiche, ivi del tutto abbandonati : sottomarini, antenne, centrali atomiche e cosmiche, caserme e postazioni  militari. Si direbbe “fotoarcheofantascienza”, questa raccolta di immagini sospese tra passato e un futuribile di un Paese utopico e ibernato chiamato Unione Sovietica. . . . . Leggi

 

 

Torri dell'acqua della Romagna
SI FEST 2016

reda

Al Parco Poesia Pascoli di Villa Torlonia di San Mauro Pascoli “Torri dell’acqua in Romagna”  è il titolo della mostra di  Si Fest 2016 ,  ancora visibile al pubblico il 18, 24 e 25 settembre,  che vede riunite in una collettiva d’autore accanto ad immagini opera di Guido Guidi (“Villalta di Cesenatico”, 2015), scatti di Mario Beltrambini, Emanuele Benini, Nicola Biondi,  Sauro Errichiello, Mattia Sangiorgi,  Antonello Zoffoli. 
La mostra è il primo capitolo di un progetto di ricognizione, a cura di Veronica Daltri, di queste grandi strutture che superano il numero di cinquanta, silenziose protagoniste del nostro panorama visivo. Le torri d’acquedotto in Romagna coprono un territorio che dal confine col bolognese le vede diventare via via più numerose  infittendosi in modo capillare sulla costa romagnola fino a Misano. . . . . Leggi

 

 

 

PAOLA DI BELLO
"Percezioni" / SI FEST 2016

paesaggio

“La fotografia  mostra sempre quello che già crediamo di sapere”, affermava il grande Luigi Ghirri, e la mostra di Paola Di Bello “Complessità della percezione”, aperta per Si Fest al Consorzio di Bonifica di Savignano, a cura di Luca Panaro, offre le linee di una ricerca artistica pluriennale, che ben rappresenta le traiettorie che la fotografia europea ha intrapreso negli ultimi trent’anni. La fotografa e videomaker napoletana si muove attraverso  modalità operative variegate, frutto dell’ibridazione tra la vocazione concettuale ereditata dalle generazioni precedenti e l’indagine sociale che vede l’uomo e il paesaggio al centro dei propri interessi. Utilizza la fotografia per vedere la realtà in modo differente rispetto a quanto i nostri occhi sono in grado . . . . Leggi

 

 

GRAZIANO PANFILI
SI FEST 2016

figlio Panfili

“Da padre in figlio” in Graziano Panfili è il reportage vincitore del Premio Si Fest/Portifolio 16 “Lanfranco Colombo” a Savignano. Un lavoro delicato, ha sottolineato la giuria, volto al racconto di un rapporto fatto di gesti quotidiani, connotato da forte sensibilità e impatto estetico. ‹‹Sono un padre separato, ha sottolineato il vincitore, abbandonato dalle istituzioni, ed è come se avessi perso un figlio che vedo raramente … Questo lavoro è stato come una sorta di “fototerapia”, la separazione vissuta come distacco››.
Un lavoro che denota in maniera precisa anche un’edizione del Festival savignanese che è apparsa connotata dalla riscoperta della dimensione della fotografia come condivisione interiore, intima, da ‹‹sentirsi addosso››, come scrisse il compianto Marco Pesaresi, ricordato anche da una mostra per i 15 anni del Premio a lui dedicato.  

 

 

 

COLLEZIONE ANTONETTO
SI FEST 2016

La scatola magica del Festival, giunto alla 25.  edizione, ha voluto offrire anche un modo consolidato e sempre rinnovato di intendere un rapporto con la città e con la cultura, che scavalca confini e classificazioni. ‹‹Un pensare per immagini›› come scriveva Italo Calvino, che ha voluto lasciare molto spazio alla riflessione, al confronto, al dibattito, all’approfondimento, tramite gli incontro con gli autori, e al sempre crescente apporto della giovane emergente creatività fotografica raccolta attorno a Si Fest Off. Mostre aperte ancora nei prossimi due fine settimana, nelle giornate di sabato e domenica, che vedranno in programma ancora incontri con gli autori, il 18 settembre con Danila Tkacenko e il 25 con Olivo Barbieri.  . . . . Leggi

sherman

Davvero emozionante, l’imperdibile percorso nella storia della fotografia e dei suoi grandi autori, la mostra “A secret about a secret. Fotografie dalla collezione Marco Antonetto” alla  Galleria della  Vecchia Pescheria (corso Vendemini 51) . Un vero evento nell’evento presentato il 10 settembre allo spazio Talk dalla curatrice, la fotografa Silvia Camporesi, da Marco Antonetto e da Francesca Fabiani, già responsabile delle collezioni fotografiche del Museo Maxxi di Roma. Un approfondimento sul tema del collezionismo in ambito fotografico. su come esso si sia consolidato e abbia oggi  assunto una grande importanza all'interno del sistema dell'arte. Emblematica in tal senso è la cifra record raggiunta da un autoritratto di Cindy Sherman battuto all'asta  da Christie's per 4,3  milioni di dollari. . . . . Leggi

 

 

DUANE MICHALS
SI FEST 2016

donna


“Cosa amerò se non enigma”, lasciò scritto il grande Giorgio De Chirico, e come un mago della metafisica applicata all’obiettivo Duane Michals, artista visionario, ha sfidato la concezione della fotografia come documento visivo per descrivere ‹‹un regno al di là dell'osservazione››.
“Dr. Duanus”  è il titolo dell’eccezionale mostra dell’ottantaquattrenne artista americano, a cura di Enrica Viganò, al centro della 25. edizione di  Si Fest a Savignano. Michals stesso ha aperto il 9 settembre la manifestazione in videoconferenza da New York, alla sala Gregorini dell’Accademia dei Filopatridi. È seguita a Palazzo Martuzzi (corso Vendemini 18) l’inaugurazione della mostra, ancora aperta al pubblico il 17, 18, 24, 25 settembre.  
‹‹Quando guardi le mie fotografie, stai guardando i miei pensieri», è la frase contiene la chiave di lettura della sua intera opera. Quello che non si può vedere, che resta celato, diviene oggetto della sua indagine, che conduce attraverso varie forme di manipolazione del linguaggio fotografico quali sequenze narrative, esposizioni multiple ed interventi manuali di tipo pittorico e grafico. . . . Leggi

 

 

OLIVO BARBIERI
SI FEST 2016

mare

Fotografo e  regista, autore italiano tra i più noti nel campo della fotografia urbana e del paesaggio, Olivo Barbieri è in mostra al Si Fest 2016 con “Adriatic Sea (Staged) Dancing People 2015” nella cornice della Villa la Rotonda (v. Castelvecchio 60). Nella stessa sede la mostra sarà presentata dall’autore il 25 settembre alle 16.
La visione aerea, si legge nella presentazione, staglia su un blu paradigmatico, dal carattere mitico, figure danzanti che sembrano formare coreografie oniriche, improvvisate eppure organizzate. Come in “La Dance” di Henry Matisse il blu uniforme trasporta il gruppo di soggetti che vi sono immersi in un’atmosfera indefinita, fuori dalla storia, processo che trova il proprio compimento nella scomparsa dei bagnanti, talora sostituiti con semplici silhouettes bianche.
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SI - FEST 2015

logo sifest


Mario Beltrambini
SI FEST 2015


SALINE

“Nelle oasi del vuoto”, dal titolo del libro fotografico dello stesso autore, è la retrospettiva di Mario Beltrambini per il Si Fest 2015, aperta ancora al pubblico fino al 14 novembre al nuovo spazio Imago (via Emilia 2015).   
“Credo davvero che ci siano cose che nessuno riesce a vedere prima che vengano fotografate”, scriveva la grande Diane Arbus. Mario Beltrambini attraversa costruzioni abbandonate da ogni presenza e da ogni cura degli uomini, fa girare lo sguardo in spazi che non sono più da tempo scena dei nostri gesti e delle nostre azioni. E ha raccolto gli esiti di questo lungo viaggio nel prezioso volume a cura di Massimo Sordi, con  testi di Paola Sobrero e Giovanni Chiaramonte, edito da Pazzini. . . .

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"Underground story"
Marco Pesaresi
SI FEST 2015

manifesto premio Pesaresi

   

Preceduto dalla presentazione del libro a lui dedicato “Underground story” (Danilo Montanari editore), con immagini e testimonianze inedite del suo lavoro fotografico, anche l’edizione 2015 di Si Fest si è tenuta nel segno e nel ricordo di Marco Pesaresi. Momento centrale la consegna  l’11 settembre nella cornice di Villa Torlonia a San Mauro Pascoli al vincitore scelto dalla giuria presieduta da Larry Link, della 14. edizione del Premio promosso da Comune di Savignano e dalle associazioni Savignano Immagini e Il Fanciullino. Riconoscimento dedicato . . . .

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Mostre a Ville Torlonia
SI FEST 2015

“H. Said He Loved Us” di Tommaso Tanini
“Tokyo nights” di Monia Perissinotto
"Le donne del digiuno. Contro la mafia" e "Volti invisibili" di Francesco Francaviglia


ritratto
Immagine di Francesco Francaviglia

La pascoliana Villa Torlonia di San Mauro ospita fino al 27 settembre nei vati spazi delle sue Tinaie, oltre a “Beatnick” di Larry Fink, un’interessante serie di mostre per il Si Fest 2015 “Habitus”, che si caratterizzano anche come documentazione di un passato recente e drammatico . . . .

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Mostre al Consorzio di bonifica
SI FEST 2015

"Short Stories" di Paolo Ventura
"Sull'orlo" di Giulia Marchi
"BtomicA" di jacopo Benassi

giocoliere
Immagine di Paolo Ventura

                                                      

Sede ormai abituale di mostre delle varie edizioni di Si Fest, gli spazi dell’ex Consorzio di Bonifica presentano per l’edizione 2015 “Habitus”, ancora fino al 27 settembre, accanto a “ooo-Tuxedo Roots’ dell’artista italo-giordano Mustafa Sabbagh, le esposizioni che recano le firme di Paolo Ventura, Giulia Marchi, Jacopo Benassi. . . .

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MIKE BRODIE
SI FEST 2015


ritratto ragazza

                                                                                                                                
Quando nel 2004 Mike Brodie saltò sul primo treno in corsa per spostarsi tra l’Arizona e la Florida per far visita a un amico aveva diciassette anni. In quell’occasione, il treno andava nella direzione opposta alla meta. Il viaggio prefissato sfumò nelle intenzioni e Brodie scoprì nel “train hopping” (letteralmente: salto sul treno) molto di più di una possibilità di spostamento, bensì una modalità di disvelamento di un mondo avventuroso e delle vite di chi lo popola. Il viaggio, come il fare fotografie, sono privi di una finalità precisa oltre l’urgenza di compierli.
L’archivio degli scatti di Brodie è un’immagine dell’America contemporanea che si inserisce nella tradizione americana della letteratura e della fotografia di viaggio, animata da una cultura sotterranea. . . .

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GABRIELE BASILICO
SI FEST 2015


moschea

                                                                                                    

Nel 1970 Gabriele Basilico è uno studente di architettura poco più che ventenne. Decide di intraprendere un viaggio, come molti della sua generazione, che attraverso la Turchia lo conduca a destinazioni più a Oriente, verso l’India o l’Afghanistan. Nelle sue intenzioni quella di scattare alcune fotografie che vorrebbe, al suo ritorno in Italia, vendere a qualche rivista. Il passaggio attraverso l’Iran è folgorante: qui decide di interrompere il viaggio e fermarvisi per produrre alcune immagini, esposte ora per la prima volta al pubblico, che custodirà per oltre quarant’anni assieme ad appunti e resoconti di un viaggio giovanile più simile a un viaggio iniziatico nella fotografia, a una tappa necessaria per il nutrimento di uno sguardo. . . .

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CLAUDINE DOURY
SI FEST 2015

 

bambina

                                                                                                   

Immagini forti e belle, che rimandano ad un’immagine archetipica della femminilità: Loulan, una principessa di quattromila anni fa, quelle di Claudine Doury, esposte ancora per il Si Fest 2015 ancora il 19-20 e 26-27 settembre al cinquecentesco Monte di Pietà di Savignano.  “Loulan Beauty” è la storia di una lenta sparizione “nella sabbia e nel tempo, la fine di un mondo, un viaggio attraverso l’Asia Centrale post-sovietica e la provincia cinese dello Xinjiang”, scrive la fotografa parigina che dal 2002 al 2005 ha viaggiato lungo le linee migratorie del deserto del Loulan, nelle aree rurali del Kazakistan, dell’Uzbekistan, lungo le sponde del Lago d’Aral e dell’Issyk Kul in Kirghizistan, e nel Xinjiang. . . .

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LARRY FINK
SI FEST 2015

 

ragazzo
                                                                      

"Fotografie che offrono l'opportunità di studiare un gesto, un sorriso, uno sguardo occulto, anche il sudore su un braccio o una grinza della pelle, comprendendo desiderio, sensualità, delusione o noia” ha scritto della fotografia di Larry Fink, Susan Kismaric, curatore della fotografia del  MoMa di New York. Le foto del prestigioso fotografo americano, esposte ancora nei fine settimana fino al 27 settembre in due mostre: “Vanities. Hollywood parties 2000-2009” (a Palazzo Martuzzi a Savignano) e “The beat” (alle tinaie di Villa Torlonia a San Mauro Pascoli), sono al centro della nuova edizione di Si Fest, “Habitus”, dedicata alla moda e al costume. . . .

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MUSTAFA SABBAGH
SI FEST 2015

 

donna merletto


Un viaggio in nero, il colore della pietà, della bellezza e della luce, attraverso oltre 30 opere fotografiche per lo più di grande formato, installazioni e video, quello offerto dalle mostre di Mustafa Sabbagh "Memoria liquida" e "Onore al nero". presentate sotto il titolo "OOO - Tuxedo Riot". L'originale lavoro di ricerca dell'artista italo-palestinese è esposto al pubblico per il Si Fest 2015 ancora nei fine settimana il 19 e 20 settembre e 26-27 settembre all'ex Consorzio di bonifica (via Garibaldi 45).
Lavori in pelle, nati anche dal confronto con il pensiero filosofico di Platone, di Schelling, così come  dall'osservazione di Maestri dell'arte come Zurbaran, Boldini, Matisse, per raccontare qual è la bellezza che si vive fotografando e cercando l'armonia del corpo elevato ad "anima mundi". . . .

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"Mostra antologica di FELICE BEATO"
SI FEST 2015


lavaggio capelli

 

Antesignano del fotogiornalismo contemporaneo, Felice Beato (1833 circa - 1909), cittadino britannico, figlio di madre italiana, fu tra i primi a scattare fotografie nell'Asia Orientale e uno dei primi fotografi di guerra.
Il SI FEST 2015 in programma dall’11 al 13 settembre a Savignano, con apertura al pubblico delle foto esposte fino al 27 settembre, avrà la straordinaria opportunità di presentare nella mostra “Felice Beato La fotografia in Giappone e la scuola di Yokohama” al cinquecentesco Monte di Pietà, le più belle immagini da lui realizzate e conservate nelle Raccolte Fratelli Alinari di Firenze. 
Sue infatti furono le prime immagini del Giappone al momento della sua apertura all'Occidente. ..

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SI - FEST 2014

 

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“Nelle oasi del vuoto”   
di Mario Beltrambini
Savignano SI FEST 2014

«Credo davvero che ci siano cose che nessuno riesce a vedere prima che vengano fotografate», scriveva la grande Diane Arbus. Mario Beltrambini attraversa costruzioni abbandonate da ogni presenza e da ogni cura degli uomini, fa girare lo sguardo in spazi che non sono più da tempo scena dei nostri gesti e delle nostre azioni. E ha raccolto gli esiti di questo lungo viaggio “Nelle oasi del vuoto”, nel prezioso volume a cura di Massimo Sordi, con testi di Paola Sobrero e Giovanni Chiaramonte, ora edito  da Pazzini in  500 ...

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s.l.m.”
No Panic Gallery

Enrico De Luigi, Marco Neri, Leonardo Sonnoli
Savignano SI FEST 2014

Tra le collaborazioni che più hanno lasciato traccia al Si Fest 2014 a Savignano, quella che ha visto riuniti in un progetto unico e originale dal titolo “s.l.m”’ per la “No Panic Gallery” negli spazi dell’ex Consorzio di Bonifica, tre artisti affermati come il fotografo di scena Enrico De Luigi, l’artista concettuale Marco Neri e il designer Leonardo Sonnoli.
“Il duemilaquattordici – ha spiegato De Luigi, che nella sua carriera sui set ha immortalato Redgrave e Gassman, Penelope Cruz e Xavier Bardem, Jim Jarmusch e Cristina Ricci, Antonioni e Carrey…-- si è rivelato per me un anno di profonde trasformazioni. ...

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"Presente infinito"
Collettiva

Savignano SI FEST 2014

Un'ulteriore valida dimostrazione di come questa riuscita edizione di Si Fest sia stata validamente considerata all'insegna del racconto di molti giovani che credono nella fotografia come forma di arte "sociale", la mostra "Presente Infinito", a cura dell'Associazione Culturale che porta lo stesso titolo, aperta al pubblico ancora fino al 30 novembre nelle sale della Fondazione Tito Balestra Onlus al Castello Malatestiano di Longiano.
"Presente Infinito" è un progetto di sei fotografi, che hanno scelto di accoppiare le due parole come riflesso della ...

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"Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie)”
Savignano SI FEST 2014

“Io sono una forza della natura.. Io sono una forza del Passato.
Solo nella tradizione è il mio amore.
Vengo dai ruderi, dalle chiese,
dalle pale d'altare, dai borghi
abbandonati sugli Appennini o le Prealpi,
dove sono vissuti i fratelli...
E io, feto adulto, mi aggiro
più moderno di ogni moderno
a cercare fratelli che non sono più”. ...

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"Atlante.it”
Spazio ex MIR MAR, San Mauro Pascoli

Savignano SI FEST 2014


Un grande cantiere aperto, in ogni senso, all’elaborazione, alla creatività e alla cultura dell’incontro, attraverso la fotografia, “Atlante.it”, il grande spazio dedicato all’arte dei giovani della 23. edizione di
Si Fest, all’ex fabbrica Mir Mar di San Mauro Pascoli. Qualcosa di veramente unico anche per le dimensioni, addirittura di mai visto in Italia, sottolineano i curatori Massimo Sordi e Stefania R?ssl, questa “collettiva di collettive”, ben 35, che raccolgono oltre 200 fotografi e 500 immagini, oltre a varie installazioni. ...

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“Mimesis / Calligraphie”
Savignano SI FEST 2014


SI FEST 2014 Lo spazio “Si Fest Off” del Si Fest 2014, a cura di Daniele Lisi.  ha rappresentato a giudizio di numerosi critici una della più belle sezioni del festival savignanese. Uno spazio offerto alla creatività e all’inventiva di molti giovani fotografi italiani per comunicare uno sguardo, l’intuizione di una visione progettuale alternativa, originalmente volta a comunicare anche quali nuovi spazi della visione e della percezione poetica sono sempre di più legati ad altre esperienze artistiche che...

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“Four Nights and a Thousand Lives”
Savignano SI FEST 2014

Seba Kurtis

Ritratti che mirano a un dialogo con la memoria e con le storie personali. Quelli che Seba Kurtis ha dedicato a un tema sempre drammaticamente attuale come l’immigrazione sulla costa adriatica, punto di sbarco per gli immigrati clandestini provenienti dal paese più povero dell’Europa, l’Albania, ad appena 72 chilometri di distanza.
Gli scatti realizzati per la mostra “Four Nights and a Thousand Lives”, sono esposti  fino al 19 ottobre per il Si Fest alla Galleria di Corso Vendemini. Il titolo fa riferimento ...

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Mostre varie
Savignano SI FEST 2014

Dodici mostre nei punti più suggestivi del centro storico di Savignano e ben 35 collettive di giovani autori italiani (negli ampi spazi dell’ex Mir Mar di San Mauro Pascoli) costituiscono il ricco menù fotografico che Si Fest 2014 propone ai visitatori interessati a cogliere un panorama originale e vastissimo di visioni fotografiche...

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“Sea of love”
Savignano SI FEST 2014

Max Pam

Un autore che ama lavorare sulle tracce della fantasia, Max Pam. ‹‹Sogno di amare l’abisso esistenziale del mare – dice – o una tela dipinta ad olio, o forse qualcosa di ancora più sfuggente. Tutto ciò. a sua volta, incentiva il mio metodo e gli elementi di cui ho bisogno per lavorare››.  In ogni sua personale, il suo percorso visivo e concettuale appare materializzarsi in un diario incisivo realizzato con la macchina fotografica, come un libro di testo-immagini assetate di contenuti. ...

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“Bolivianas” (Premio Marco Pesaresi 2014)
Rimini Foto d’autunno 2014


“Balance on the zero. Ecuador 2011-2013”
Savignano SI FEST 2014

Pietro Paolini

Immagini che rappresentano un sondaggio in questo momento di cambiamento nella coscienza popolare del continente latino americano, nelle mostre di Pietro Paolini: “Balance on the zero. Ecuador 2011-2013” e “Bolivianas”, rispettivamente aperte al pubblico fino al 19 ottobre per “Si Fest” a Savignano, e fino al 26 ottobre al Museo della Città per “Rimini. Foto d’autunno”.
Paolini si è aggiudicato l’edizione 2013 del Premio Marco Pesaresi promosso da Savignano Immagini e dal Comune di Rimini in collaborazione con “Il Fanciullino” di Isa Perazzini. Esposta alla Galleria della Vecchia Pescheria di Savignano, “Bolivianas”, sottolinea l’autore, è un viaggio nel cambiamento del Paese e della sua coscienza. Nel 2005, Juan Evo Morales Ayma ha vinto le elezioni, per la prima volta nella storia del Sud America un candidato indigeno è diventato presidente della repubblica ...

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SI - FEST 2013

SI-FEST #22 . 2013

Adriatic Coast to Coast. Identità e differenze del paesaggio contemporaneo 03
Workshop di Gerry Johansson

La parola “prossemico”, la possibilità di istituire relazioni anche distanti su di un territorio, per individuare le linee di un confronto culturali, sociale, di sviluppo, come in una trama della memoria collettiva, mediante una vera mappatura fotografica dei luoghi, è linea guida di progetti come il Si Fest workshop in programma dal 26 al 29 settembre a Savignano “Gerry Johansson sulle rive dell’Adriatico”. Ovvero la fotografia come strumento, come spinta per la trasformazione del territorio ...

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SI-FEST #22 . 2013

Franco Vaccari
Stefano Giogli
Tommaso Protti
Giorgio Di Noto

La fotografia di Franco Vaccari, vissuta come mezzo di provocazione culturale, strumento di osservazione e confronto della realtà visibile e invisibile, percorso estremamente coinvolgente che scardina molte delle nostre certezze in fatto di creazione e percezione artistica, attraverso un gusto unico per il "gioco", ha portato alla realizzazione delle sue video installazioni ...

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SI-FEST #22 . 2013

Elio Luxardo
Senso. Fotografie di Elio Luxardo 1932-1944

Eros vintage per l’affascinante omaggio all’arte del fotografo milanese nella mostra “Senso. Fotografie di Elio Luxardo 1932-1944”, a cura di Giuseppe Vanzella, ancora in mostra alla Galleria della Vecchia Pescheria (corso Vendemini 51) a Savignano sul Rubicone, per il Si Fest dal 21 al 22 settembre e dal 28 al 29.
La storia di Luxardo (1908-1969) è sempre stata scritta sul filo del crinale tra fotografia e cinema. Un lavoro sul corpo svelato, carico di una sensualità vicina a quella del mitico film di Luchino Visconti, ma mai esposizione fredda e banalmente ...

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SI-FEST #22 . 2013

Max Pam
Roman Bezjak
Joachim Schmid
Machiel Botman

“Specie di spazi” (citazione da George Perec) è il titolo che ha caratterizzato le proposte di Si Fest 2013, come un ulteriore invito ad interagire, negli spazi di scambio, di partecipazione, dibattito e confronto dell’importante evento savignanese della fotografia. L’immagine esplora lo spazio, e il Si Fest, svoltosi dal 13 al 15 settembre (le mostre saranno ancora visibili al pubblico nei fine settimana dal 21 al 22 settembre, e dal 28 al 29), ha visto  anche in questa 22. edizione, ha mostrato il livello di internazionalità raggiunto con la presenza al momento inaugurale di un parterre di ...

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SI - FEST 2012

 




SI - FEST 2012
Ando Gilardi
"L'immagine di una immagine è sempre immagine"

La 21ª edizione del Si Fest a Savignano avente a tema “Imparando dalla fotografia”, intesa soprattutto come disciplina ed arte che da quasi due secoli preannuncia le evoluzioni del linguaggio e del pensiero, non poteva aver maggior evento al centro delle numerose iniziative espositive che la prima grande retrospettiva dedicata ad Ando Gilardi . “L'immagine di una immagine è sempre immagine" si intitola la mostra, a cura di Elena e Patrizia Piccini ...

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SI - FEST 2012
"Sin_tesis: territorio, industria, società"
Mark Steinmetz, Andrew Phelps, Martin Parr, Simon Roberts, Raimond Wouda, Guido Guidi e Marco Zanta

Due nuove tappe per il Si Fest 2012 a Savignanodel cammino di “Sin_tesis”, progetto fotografico pluriennale nato dall’esigenza di individuare le interazioni tra luoghi del territorio e pratiche sociali suggerite dalle dinamiche economico-industriali in atto. Il progetto promosso da Comune di Savignano, Istituzione Cultura e dalla Facoltà di Architettura di Cesena dell’Università di Bologna “Aldo Rossi”, vede l’intervento di celebri fotografi internazionali.

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SI - FEST 2012
"The sound of two songs. Poland 2004-09"
Mark Power
"Monalisen der Vorstädte"
Ute e Werner Mahler

Tra le mostre di autori stranieri aperte a Savignano sul Rubicone fino al 7 ottobre per Si Fest 2012 (il sabato dalle 15 alle 19, la domenica anche dalle 10 alle 13, oltre che nell’orario pomeridiano), spiccano, in anteprima italiana, quelle del britannico Mark Power e del duo tedesco Ute e Werner Mahler.

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SI - FEST 2012
“1h” - Hans-Christian Schink
“Deutschland” - Gerry Johansson
“Commissione Roma ’02-12” - Collettiva
“Mastodon” - Collettiva
”Land Market” - Stefano Parrini
“The Garden” - AlessandroImbraco
“Love Camping: apologia dello stanziale” - Paola Fiorini e Beatrice Mancini

Una serie di mostre aperte al pubblico fino al 7 ottobre (il sabato dalle 15 alle 19, la domenica anche dalle 10 alle 13 oltre che in orario pomeridiano) per Si Fest 2012 a Savignano, pone in evidenza, come ha scritto il critico Marco Belpoliti, che nella fotografia contemporanea, sulla scia anche della lezione di grandi maestri come Luigi Ghirri: “L’esterno si è fatto interno”, divenendo “l’immagine del mondo dentro di noi” in cui l’incanto si è tramutato in rovina in un mondo “tutto uguale e tutto rovesciato”...

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SI - FEST 2012
Compagnia di stile popolare – Alfa Castaldi

Collezionismo e fotografia alla ribalta per Si Fest 2012 a Savignano fino al 7 ottobre alla Galleria della Vecchia Pescheria (il sabato dalle 15 alle 19, la domenica anche dalle 10 alle 13 oltre che in orario pomeridiano, corso Vendemini 51) con la mostra “Compagnia di stile popolare” di Alfa (Alfonso) Castaldi.
Esposta con testo critico di Anna Piaggi, la ricerca del celebre fotografo milanese, che fu autore di scatti nel campo della moda, ma non solo, realizzata dal 1976 al 1980 su commissione de “L’Uomo Vogue” ma rimasta inedita, quindi documento singolare e pressoché sconosciuto. .

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